LA SOSPENSIONE DEI PIGNORAMENTI DELL'AGENTE DELLA RISCOSSIONE SU STIPENDI E PENSIONI - ART. 152 D.L. “RILANCIO” N. 34 DEL 19/05/2020.

In cosa consiste?
E' disposta la sospensione, nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto c.d. Rilancio (ossia il 19 maggio 2020) ed il 31 agosto 2020, degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della stessa data dall'agente della riscossione e dai soggetti iscritti all'albo (previsto dall'art. 53 del D.Lgs. 446/1997) aventi ad oggetto:
- le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento;
- le somme dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di assegni di quiescenza.

Nel medesimo periodo le predette somme non sono sottoposte al vincolo di indisponibilità e il terzo pignorato le rende fruibili al debitore esecutato, anche in presenza di assegnazione disposta con provvedimento del giudice dell'esecuzione.

Restano fermi gli accantonamenti effettuati prima della data di entrata in vigore del presente decreto e restato definitivamente acquisite e non sono rimborsate le somme accreditate, anteriormente alla stessa data, all'agente della riscossione e ai soggetti iscritti all'albo previsto dall'articolo 53 del Decreto legislativo n. 446 del 1997.
Lecce, 23 maggio 2020
Studio Legale Tributario Leo